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Addizionale comunale IRPEF

Fiscale | Tributi locali | Addizionale comunale IRPEF

Sostituti d’imposta che corrispondono redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento addizionale comunale IRPEF relativa ai conguagli effettuati nel mese precedente per cessazione dei rapporti di lavoro dipendente e assimilati.

Addizionale del 10%

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte | Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Soggetti operanti nel settore finanziario

Versamento dell’addizionale del 10% dovuta sui compensi corrisposti nel mese precedente a dirigenti e amministratori, sotto forma di bonus e stock options, che eccedono la parte fissa della retribuzione.
Si vedano l’art. 33 del DL 31.5.2010 n. 78 conv. L. 30.7.2010 n. 122, come modificato dall’art. 23 co. 50-bis e 50-ter del DL 6.7.2011 n. 98 conv. L. 15.7.2011 n. 111, la ris. Agenzia delle Entrate 4.1.2011 n. 1, la circ. Agenzia delle Entrate 15.2.2011 n. 4, la ris. Agenzia delle Entrate 11.3.2011 n. 31 e la circ. Agenzia delle Entrate 5.8.2011 n. 41 (§ 15).

Addizionale regionale IRPEF

Fiscale | Tributi locali | Addizionale regionale IRPEF

Sostituti d’imposta che corrispondono redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento addizionale regionale all’IRPEF relativa ai conguagli effettuati nel mese precedente per cessazione dei rapporti di lavoro dipendente e assimilati.

Cedolare secca o IRPEF

Immobili | Locazioni | Aspetti fiscali | Imposizione diretta

Intermediari immobiliari, compresi i gestori di portali telematici, che intervengono nel pagamento dei corrispettivi

Versamento delle ritenute del 21% operate nel mese precedente sui corrispettivi lordi dovuti per i contratti di locazione breve, stipulati dall’1.6.2017 da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, comprese le sublocazioni e le concessioni in godimento a terzi a titolo oneroso da parte del comodatario.
Si vedano l’art. 4 del DL 24.4.2017 n. 50, conv. L. 21.6.2017 n. 96, il provv. Agenzia delle Entrate 12.7.2017 n. 132395, la circ. Agenzia delle Entrate 12.10.2017 n. 24 e la ris. Agenzia delle Entrate 5.7.2017 n. 88.

Contributi ENPALS

Lavoro | Previdenza

Soggetti che svolgono attività nell’ambito dello spettacolo e dello sport

Versamento dei contributi relativi al mese precedente per i lavoratori dello spettacolo e gli sportivi professionisti.
L’art. 21 del DL 6.12.2011 n. 201, convertito nella L. 22.12.2011 n. 214, a decorrere dall’1.1.2012, ha soppresso l’ENPALS e previsto l’attribuzione delle relative funzioni all’INPS; conseguentemente, presso l’INPS è stata costituita l’apposita “Gestione ex ENPALS” (si veda la circ. INPS 13.1.2012 n. 3).

Contributi INPS

Lavoro | Previdenza

Imprenditori agricoli professionali, coltivatori diretti, coloni e mezzadri

Versamento della quarta e ultima rata dei contributi dovuti per l’anno 2022.
Si veda la circ. INPS 30.6.2022 n. 75.

Contributi INPS lavoratori dipendenti

Lavoro | Previdenza | Contributi lavoro dipendente

Datori di lavoro

Versamento dei contributi relativi al mese precedente.

Contributo INPS ex L. 335/95

Lavoro | Previdenza | Contributo INPS ex L. 335/95

Soggetti che hanno erogato compensi a collaboratori coordinati e continuativi

Versamento del contributo INPS sui compensi per collaborazioni coordinate e continuative erogati nel mese precedente.
Ai sensi dell’art. 1 co. 79 della L. 24.12.2007 n. 247 e successive modifiche, nel 2020 nei confronti degli iscritti alla Gestione separata INPS ex art. 2 co. 26 della L. 8.8.95 n. 335 si applicano le aliquote del 33,72% (compreso il contributo assistenziale dello 0,72%), per i soggetti non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie né pensionati e del 24%, per gli iscritti anche ad altre forme previdenziali obbligatorie o pensionati; per effetto dell’art. 7 della L. 22.5.2017 n. 81 (c.d. “Jobs Act dei lavoratori autonomi”), che ha integrato l’art. 15 del DLgs. 4.3.2015 n. 22, per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, dall’1.7.2017 è dovuta un’ulteriore contribuzione dello 0,51% per il finanziamento dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL (si vedano le circ. INPS 19.7.2017 n. 115 e 28.7.2017 n. 122).
Si segnala che l’art. 52 del DLgs. 15.6.2015 n. 81, emanato in attuazione della legge delega 10.12.2014 n. 183 (c.d. “Jobs Act”) ed entrato in vigore il 25.6.2015, ha abrogato gli artt. 61 – 69-bis del DLgs. 10.9.2003 n. 276, relativi al “lavoro a progetto”, che continuavano ad applicarsi esclusivamente per la regolazione dei contratti già in atto alla suddetta data del 25.6.2015. Dall’1.1.2016 restano applicabili i rapporti di collaborazione, nei limiti previsti dall’art. 2 del suddetto DLgs. 81/2015 (si veda la circ. Ministero del lavoro e delle politiche sociali 1.2.2016 n. 3).

Lavoro | Previdenza | Contributo INPS ex L. 335/95

Associanti che hanno erogato utili ad associati in partecipazione che apportano esclusivamente lavoro

Versamento del contributo INPS sugli utili erogati nel mese precedente.
L’obbligo contributivo alla Gestione separata INPS ex art. 2 co. 26 della L. 8.8.95 n. 335 è stato introdotto dall’art. 44 co. 2 del DL 30.9.2003 n. 269 convertito nella L. 24.11.2003 n. 326. Si applicano le stesse aliquote previste per i collaboratori coordinati e continuativi.
Si segnala che l’art. 53 del DLgs. 15.6.2015 n. 81, emanato in attuazione della legge delega 10.12.2014 n. 183 (c.d. “Jobs Act”) ed entrato in vigore il 25.6.2015, ha modificato l’art. 2549 c.c., prevedendo il divieto, nel caso in cui l’associato sia una persona fisica, di apportare, in tutto o in parte, una prestazione di lavoro. Sono fatti salvi, fino alla loro cessazione, i contratti di associazione in partecipazione in atto alla suddetta data del 25.6.2015, nei quali l’apporto dell’associato persona fisica consiste, in tutto o in parte, in una prestazione di lavoro.

Lavoro | Previdenza | Contributo INPS ex L. 335/95

Soggetti che hanno erogato provvigioni per vendite a domicilio

Versamento del contributo INPS sul 78% delle provvigioni erogate nel mese precedente.
L’obbligo contributivo si applica solo qualora il reddito annuo derivante da tali attività sia superiore a 5.000,00 euro e solo per la parte eccedente tale limite.
L’art. 2 co. 12 della L. 27.12.2002 n. 289 (Finanziaria 2003) ha modificato l’art. 25-bis co. 6 del DPR 600/73, prevedendo una deduzione forfettaria delle spese pari al 22%; la circolare INPS 27.2.2003 n. 42 ha chiarito che la nuova base imponibile per l’applicazione della ritenuta fiscale si applica anche ai fini contributivi, ai sensi dell’art. 2 co. 1 del DM 2.5.96 n. 281. Il limite di 5.000,00 euro è stato introdotto dall’art. 44 co. 2 del DL 30.9.2003 n. 269 convertito nella L. 24.11.2003 n. 326 e vale come fascia di esenzione (circolare INPS 6.7.2004 n. 103), al netto della suddetta deduzione forfettaria del 22% (messaggio INPS 2.5.2005 n. 17078). Si applicano le stesse aliquote previste per i collaboratori coordinati e continuativi.

Lavoro | Previdenza | Contributo INPS ex L. 335/95

Soggetti che hanno erogato compensi a spedizionieri doganali

Versamento del contributo INPS sui compensi erogati nel mese precedente.
Si veda la L. 16.7.97 n. 230. Si applicano le stesse aliquote previste per i collaboratori coordinati e continuativi.

Lavoro | Previdenza | Contributo INPS ex L. 335/95

Soggetti che hanno erogato borse di studio per la frequenza di corsi di dottorato di ricerca, oppure assegni di ricerca o per attività di tutoraggio

Versamento del contributo INPS sulle borse di studio e sugli assegni erogati nel mese precedente.
Per le borse di studio per la frequenza di corsi di dottorato di ricerca, si veda l’art. 1 della L. 3.8.98 n. 315. Per gli assegni di ricerca, si vedano l’art. 22 della L. 30.12.2010 n. 240, che dal 2011 ha sostituito l’art. 51 co. 6 della L. 27.12.97 n. 449 (espressamente abrogato dall’art. 29 co. 11 della stessa L. 240/2010) e la circ. INPS 28.12.2011 n. 165. Per quanto riguarda gli assegni relativi alle attività di tutoraggio, si vedano l’art. 1 del DL 9.5.2003 n. 105 convertito nella L. 11.7.2003 n. 170, l’art. 4 co. 104 della L. 24.12.2003 n. 350 e l’art. 14 co. 8-ter del DL 14.3.2005 n. 35 convertito nella L. 14.5.2005 n. 80. Si applicano le stesse aliquote previste per i collaboratori coordinati e continuativi.

Lavoro | Previdenza | Contributo INPS ex L. 335/95

Soggetti che hanno erogato compensi a lavoratori autonomi occasionali

Versamento del contributo INPS sui compensi erogati nel mese precedente, a condizione che il reddito annuo derivante da tali attività sia superiore a 5.000,00 euro e solo per la parte eccedente tale limite.
L’obbligo contributivo alla Gestione separata INPS ex art. 2 co. 26 della L. 8.8.95 n. 335 è stato introdotto dall’art. 44 co. 2 del DL 30.9.2003 n. 269 convertito nella L. 24.11.2003 n. 326. Si applicano le stesse aliquote previste per i collaboratori coordinati e continuativi.

GIORNATA DI STUDIO

INCONTRO | Novità della Legge di bilancio 2023 | Cuneo

Cuneo – Confindustria Cuneo – Unione Industriale della Provincia – Sala Michele Ferrero

4^ GIORNATA – “Novità della Legge di bilancio 2023”

INCONTRO | Novità della Legge di bilancio 2023 | Pordenone

Pordenone – Casa dello Studente “A. Zanussi”

4^ GIORNATA – “Novità della Legge di bilancio 2023”

INCONTRO | Novità della Legge di bilancio 2023 | Torino

Torino – Hotel Concord

4^ GIORNATA – “Novità della Legge di bilancio 2023”

INCONTRO | Novità della Legge di bilancio 2023 | Venezia

Venezia – Best Western Plus Hotel Bologna

4^ GIORNATA – “Novità della Legge di bilancio 2023”

Imposta sostitutiva IRPEF e relative addizionali del 10%

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte | Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Datori di lavoro del settore privato

Versamento dell’imposta sostitutiva applicata sulle somme erogate nel mese precedente in relazione ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione o a partecipazione agli utili dell’impresa.
Si vedano l’art. 1 co. 182 – 191 della L. 28.12.2015 n. 208 (legge di stabilità 2016), come modificato dall’art. 1 co. 160 della L. 11.12.2016 n. 232 (legge di bilancio 2017) e dall’art. 1 co. 161 della L. 27.12.2017 n. 205 (legge di bilancio 2018), il DM 25.3.2016, la circ. Agenzia delle Entrate 15.6.2016 n. 28, la circ. Agenzia delle Entrate 29.3.2018 n. 5 e la ris. Agenzia delle Entrate 28.11.2016 n. 109.

Imposta sostitutiva sui capital gain

Fiscale | Imposte dirette | Redditi diversi | Capital gain

Banche, Poste, SIM, SGR, società fiduciarie e altri intermediari finanziari

Versamento dell’imposta sostitutiva applicata nel secondo mese precedente, in relazione ai contribuenti in regime di “risparmio amministrato”.
Si vedano l’art. 6 del DLgs. 21.11.97 n. 461, la C.M. 24.6.98 n. 165/E e la R.M. 9.5.2000 n. 57/E.

Imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sui capital gain

Fiscale | Imposte dirette | Redditi diversi | Capital gain

Banche, SIM, SGR, società fiduciarie e altri intermediari finanziari

Versamento dell’imposta sostitutiva relativa ai contribuenti in regime di “risparmio gestito”, in caso di revoca del mandato di gestione nel secondo mese precedente.
Si vedano l’art. 7 del DLgs. 21.11.97 n. 461, la C.M. 24.6.98 n. 165/E e la R.M. 9.5.2000 n. 57/E.

Imposta sugli intrattenimenti

Fiscale | Imposte indirette | Altre imposte indirette

Soggetti che svolgono attività di intrattenimento in modo continuativo

Termine per il versamento dell’imposta relativa alle attività di intrattenimento svolte nel mese solare precedente.
Si veda l’art. 6 del DPR 30.12.99 n. 544.

Imposta sugli intrattenimenti ed IVA

Fiscale | Imposte indirette | Altre imposte indirette

Gestori di apparecchi da divertimento e intrattenimento

Pagamento degli importi dovuti sulla base degli imponibili forfettari medi annui, in relazione agli apparecchi e congegni installati a dicembre.
Si veda l’art. 14-bis del DPR 26.10.72 n. 640. Gli imponibili forfetari medi per le singole categorie di apparecchi sono stati stabiliti dal DM 2.2.2009 (pubblicato sulla G.U. 16.2.2009 n. 38) e dal DM 10.3.2010 (pubblicato sulla G.U. 26.3.2010 n. 71).

Imposte dirette

Agevolazioni | Contributi a fondo perduto Coronavirus

Imprese operanti nel settore della ristorazione, nell’organizzazione di feste e nella gestione di piscine

Termine per inviare all’Agenzia delle Entrate, al fine di ricevere il contributo a fondo perduto per i soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19:
– le apposite dichiarazioni sostitutive ai fini della disciplina antimafia, qualora l’ammontare del contributo spettante sia superiore a 150.000,00 euro;
– utilizzando il modello approvato dalla stessa Agenzia;
– tramite PEC, anche mediante un intermediario delegato, all’indirizzo cop.Cagliari@pce.agenziaentrate.it.
Si vedano l’art. 1-ter co. 2-bis del DL 25.5.2021 n. 73, conv. L. 23.7.2021 n. 106, inserito dall’art. 3 co. 2 lett. b) del DL 27.1.2022 n. 4, conv. L. 28.3.2022 n. 25, il DM 30.12.2021 (pubblicato sulla G.U. 19.2.2022 n. 42), come modificato dal DM 19.8.2022 (pubblicato sulla G.U. 27.10.2022 n. 253) e il provv. Agenzia delle Entrate 18.11.2022 n. 423342.

IMU

Fiscale | Sanzioni amministrative | Principi generali | Ravvedimento operoso

Soggetti passivi

Regolarizzazione degli omessi, insufficienti o tardivi versamenti relativi al saldo dell’IMU dovuta per l’anno 2022, la cui scadenza del termine era il 16.12.2022, con la sanzione ridotta dell’1,5%, oltre agli interessi legali.
Si vedano l’art. 1 co. 738 – 783 della L. 27.12.2019 n. 160 (legge di bilancio 2020), gli artt. 8 e 9 del DLgs. 14.3.2011 n. 23, l’art. 91-bis del DL 24.1.2012 n. 1, conv. L. 24.3.2012 n. 27, il DM 19.11.2012 n. 200, il provv. Agenzia delle Entrate 26.5.2020 n. 214429, la circ. Min. Economia e Finanze 18.3.2020 n. 1/DF, la ris. Agenzia delle Entrate 29.5.2020 n. 29, le ris. Min. Economia e Finanze 18.2.2020 n. 1/DF, 10.3.2020 n. 2/DF e 8.6.2020 n. 5/DF e le risposte Min. Economia e Finanze – Dipartimento Finanze 8.6.2021.
L’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 471, come sostituito dall’art. 15 co. 1 lett. o) del DLgs. 24.9.2015 n. 158, prevede la riduzione della sanzione alla metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni (quindi dal 30% al 15%), confermando, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, l’ulteriore riduzione della sanzione a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo, che era stata introdotta dall’art. 23 co. 31 del DL 6.7.2011 n. 98 conv. L. 15.7.2011 n. 111, diventando quindi dell’1% per un giorno di ritardo fino al 14% per 14 giorni di ritardo e del 15% per ritardi da 15 a 90 giorni. In caso di ravvedimento operoso entro 30 giorni dalla scadenza del versamento, la sanzione viene ulteriormente ridotta ad un decimo, diventando quindi dello 0,1% per un giorno di ritardo fino all’1,4% per 14 giorni di ritardo (c.d. “ravvedimento sprint”) e dell’1,5% per ritardi da 15 a 30 giorni; peraltro, come era stato chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 5.8.2011 n. 41 (§ 10), è possibile effettuare il “ravvedimento sprint” versando l’imposta entro 14 giorni dalla scadenza e i relativi interessi legali e la relativa sanzione ridotta entro il termine di 30 giorni.
Con il DM 13.12.2021 (pubblicato sulla G.U. 15.12.2021 n. 297), il tasso di interesse legale è stato stabilito all’1,25%, a decorrere dall’1.1.2022, rispetto allo 0,01% in vigore nel 2021.

IRPEF

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono redditi assimilati al lavoro dipendente

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sui redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono compensi per avviamento e contributi

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sui compensi per avviamento commerciale e sui contributi degli enti pubblici.

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono redditi di capitale esclusi i dividendi

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sugli interessi e altri redditi di capitale (esclusi i dividendi).

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono premi e vincite

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sui premi e sulle vincite.

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono redditi di lavoro dipendente

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sui redditi di lavoro dipendente, comprese le indennità per la cessazione del rapporto di lavoro (es. TFR).

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono redditi di lavoro autonomo o redditi diversi

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sui redditi di lavoro autonomo e sui redditi diversi ex art. 67 co. 1 lett. l) del TUIR.

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono dividendi

Versamento delle ritenute alla fonte:
– operate sugli utili in denaro corrisposti nel trimestre precedente;
– corrisposte dai soci per distribuzione di utili in natura nel trimestre precedente.

Fiscale | Sanzioni amministrative | Principi generali | Ravvedimento operoso

Sostituti d’imposta

Regolarizzazione degli adempimenti relativi al versamento delle ritenute del mese di settembre, la cui scadenza del termine era il 17.10.2022, con la sanzione ridotta dell’1,67%, oltre agli interessi legali.
Si vedano l’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 471, come sostituito dall’art. 15 co. 1 lett. o) del DLgs. 24.9.2015 n. 158, che prevede la riduzione della sanzione alla metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni (quindi dal 30% al 15%) e l’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 472, come modificato dall’art. 1 co. 637 della L. 23.12.2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), che prevede l’ulteriore riduzione della sanzione ad un nono se il ravvedimento operoso interviene entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento (cfr. circ. Agenzia delle Entrate 9.6.2015 n. 23).
Con il DM 13.12.2021 (pubblicato sulla G.U. 15.12.2021 n. 297), il tasso di interesse legale è stato stabilito all’1,25%, a decorrere dall’1.1.2022, rispetto allo 0,01% in vigore nel 2021.

Fiscale | Sanzioni amministrative | Principi generali | Ravvedimento operoso

Sostituti d’imposta

Regolarizzazione degli adempimenti relativi al versamento delle ritenute del mese di novembre, la cui scadenza del termine era il 16.12.2022, con la sanzione ridotta dell’1,5%, oltre agli interessi legali.
L’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 471, come sostituito dall’art. 15 co. 1 lett. o) del DLgs. 24.9.2015 n. 158, prevede la riduzione della sanzione alla metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni (quindi dal 30% al 15%), confermando, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, l’ulteriore riduzione della sanzione a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo, che era stata introdotta dall’art. 23 co. 31 del DL 6.7.2011 n. 98 conv. L. 15.7.2011 n. 111, diventando quindi dell’1% per un giorno di ritardo fino al 14% per 14 giorni di ritardo e del 15% per ritardi da 15 a 90 giorni. In caso di ravvedimento operoso entro 30 giorni dalla scadenza del versamento, la sanzione viene ulteriormente ridotta ad un decimo, diventando quindi dello 0,1% per un giorno di ritardo fino all’1,4% per 14 giorni di ritardo (c.d. “ravvedimento sprint”) e dell’1,5% per ritardi da 15 a 30 giorni; peraltro, come era stato chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 5.8.2011 n. 41 (§ 10), è possibile effettuare il “ravvedimento sprint” versando l’imposta entro 14 giorni dalla scadenza e i relativi interessi legali e la relativa sanzione ridotta entro il termine di 30 giorni.
Con il DM 13.12.2021 (pubblicato sulla G.U. 15.12.2021 n. 297), il tasso di interesse legale è stato stabilito all’1,25%, a decorrere dall’1.1.2022, rispetto allo 0,01% in vigore nel 2021.

IRPEF e IRES

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Banche e Poste

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sui bonifici di pagamento delle spese di recupero del patrimonio edilizio o di riqualificazione energetica degli edifici, che beneficiano della prevista detrazione d’imposta.
Si vedano l’art. 25 del DL 31.5.2010 n. 78 convertito nella L. 30.7.2010 n. 122, come modificato dall’art. 23 co. 8 del DL 6.7.2011 n. 98 convertito nella L. 15.7.2011 n. 111, il provv. Agenzia delle Entrate 30.6.2010, la ris. Agenzia delle Entrate 30.6.2010 n. 65, la circ. Agenzia delle Entrate 28.7.2010 n. 40 e le ris. Agenzia delle Entrate 4.1.2011 n. 2 e 3 e 18.4.2011 n. 46.

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Sostituti d’imposta che corrispondono provvigioni

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari.

Fiscale | Accertamento | Ritenute alla fonte

Condominio che corrisponde corrispettivi per appalti di opere o servizi

Versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente sui corrispettivi dovuti per prestazioni relative a contratti di appalto di opere o servizi:
– effettuate nell’esercizio di impresa;
– oppure qualificabili come redditi diversi ai sensi dell’art. 67 co. 1 lett. i) del TUIR.
Tuttavia, il versamento può non essere effettuato entro il termine in esame se l’ammontare cumulativo delle ritenute operate non è di almeno 500,00 euro.
Si vedano l’art. 25-ter del DPR 29.9.73 n. 600, come modificato dall’art. 1 co. 36 della L. 11.12.2016 n. 232 (legge di bilancio 2017), e la circ. Agenzia delle Entrate 7.4.2017 n. 8 (§ 2), che ha recepito i chiarimenti forniti nell’ambito di “Telefisco” del 2.2.2017.

IVA

Fiscale | Imposte sostitutive | Regime forfetario ex L. 190/2014

Persone fisiche rientranti nel regime fiscale forfettario

Versamento dell’IVA relativa alle operazioni per le quali risultino debitori dell’imposta, effettuate nel mese precedente.
Si vedano l’art. 1 co. 54-89 della L. 23.12.2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), l’art. 1 co. 111-113 della L. 28.12.2015 n. 208 (legge di stabilità 2016) e la circ. Agenzia delle Entrate 4.4.2016 n. 10.

Fiscale | Imposte indirette | IVA | Obblighi dei contribuenti | Liquidazione e versamenti

Corrieri espressi, operatori postali e altri soggetti che si avvalgono del regime speciale per l’IVA all’importazione

Termine per validare la dichiarazione precompilata, predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, relativa alle importazioni di beni effettuate nel mese precedente:
– non soggetti ad accisa;
– spediti in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150,00 euro, la cui spedizione o il cui trasporto si concludono in Italia, per le quali non è applicato il regime speciale “IOSS”;
– presentati in Dogana per conto della persona alla quale sono destinati, tenuta al pagamento dell’IVA;
– sulla base delle spedizioni effettivamente consegnate.
Entro il termine in esame deve essere versata anche l’IVA dovuta in base alla suddetta dichiarazione, in un’unica soluzione o mediante versamenti frazionati corrispondenti a raggruppamenti di spedizioni.
Si vedano l’art. 70.1 del DPR 633/72, inserito dal DLgs. 25.5.2021 n. 83 a decorrere dalle operazioni effettuate a partire dall’1.7.2021, le determinazioni Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 30.6.2021 n. 219776 e 219778 e la circ. Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 30.6.2021 n. 26.

Fiscale | Imposte indirette | IVA | Obblighi dei contribuenti | Liquidazione e versamenti

Soggetti con partita IVA – Regime mensile

Liquidazione dell’IVA relativa al mese precedente e versamento dell’IVA a debito.
Con l’art. 32-bis del DL 22.6.2012 n. 83, convertito nella L. 7.8.2012 n. 134, è stato previsto un nuovo regime di applicazione dell'”IVA per cassa”, in relazione alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi con volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro, nei confronti di cessionari o di committenti che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, previa opzione da parte del contribuente. Il differimento dell’esigibilità è, tuttavia, limitato nel tempo, essendo previsto che l’imposta diventi comunque esigibile dopo il decorso di un anno dall’effettuazione dell’operazione, salvo che, anteriormente a tale termine, il cessionario/committente venga assoggettato a procedure concorsuali. L’opzione per l'”IVA per cassa” comporta altresì che il diritto alla detrazione dell’IVA relativa agli acquisti effettuati dal cedente o prestatore sorge al momento del pagamento dei relativi corrispettivi, ovvero decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione. Le disposizioni attuative del nuovo regime dell'”IVA per cassa” sono state emanate con il DM 11.10.2012, il quale ha altresì stabilito la decorrenza della nuova disciplina dalle operazioni effettuate dall’1.12.2012, e con il provv. Agenzia delle Entrate 21.11.2012 n. 165764; si vedano anche i chiarimenti forniti dalle circ. Agenzia delle Entrate 26.11.2012 n. 44 e 15.2.2013 n. 1 (§ 3).
È possibile il versamento trimestrale, senza applicazione degli interessi, dell’IVA relativa ad operazioni derivanti da contratti di subfornitura, qualora per il pagamento del prezzo sia stato pattuito un termine successivo alla consegna del bene o alla comunicazione dell’avvenuta esecuzione della prestazione di servizi (si vedano l’art. 8 della L. 18.6.98 n. 192 e la C.M. 18.2.99 n. 45/E).
L’art. 11 co. 1 del DPR 7.12.2001 n. 435 ha eliminato l’obbligo di indicare, in un’apposita sezione dei registri di cui agli artt. 23 e 24 del DPR 633/72 (registri delle fatture emesse o dei corrispettivi), gli elementi necessari per il calcolo dell’IVA; tuttavia, il contribuente, qualora richiesto dall’Amministrazione finanziaria, è tenuto a fornire gli elementi in base ai quali ha operato la liquidazione periodica. La suddetta disposizione ha, inoltre, eliminato l’obbligo di annotazione, sui registri IVA, degli estremi dell’attestazione relativa all’avvenuto versamento.

Fiscale | Imposte sostitutive | Imposta sostitutiva per i contribuenti minimi

Persone fisiche fino a 30.000,00 euro di volume d’affari che rimangono nel regime dei c.d. “contribuenti minimi”

Versamento dell’IVA relativa agli acquisti intracomunitari e alle altre operazioni di acquisto di cui risultino debitori d’imposta, effettuate nel mese precedente.
Si vedano l’art. 1 co. 96 – 117 della L. 24.12.2007 n. 244 (Finanziaria 2008), il DM 2.1.2008 (pubblicato sulla G.U. 11.1.2008 n. 9), l’art. 27 del DL 6.7.2011 n. 98 convertito nella L. 15.7.2011 n. 111, il provv. Agenzia delle Entrate 22.12.2011 n. 185820, l’art. 1 co. 88 della L. 23.12.2014 n. 190 (legge di stabilità 2015) e l’art. 10 co. 12-undecies del DL 31.12.2014 n. 192 conv. L. 27.2.2015 n. 11.

Fiscale | Imposte indirette | IVA | Obblighi dei contribuenti | Liquidazione e versamenti

Soggetti con partita IVA, in regime mensile, che affidano la tenuta della contabilità a terzi e ne hanno dato comunicazione all’Ufficio delle Entrate

Liquidazione dell’IVA relativa al mese precedente e versamento dell’IVA a debito, facendo riferimento all’imposta divenuta esigibile nel secondo mese precedente.
Con l’art. 32-bis del DL 22.6.2012 n. 83, convertito nella L. 7.8.2012 n. 134, è stato previsto un nuovo regime di applicazione dell'”IVA per cassa”, in relazione alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate da soggetti passivi con volume d’affari non superiore a 2 milioni di euro, nei confronti di cessionari o di committenti che agiscono nell’esercizio di impresa, arte o professione, previa opzione da parte del contribuente. Il differimento dell’esigibilità è, tuttavia, limitato nel tempo, essendo previsto che l’imposta diventi comunque esigibile dopo il decorso di un anno dall’effettuazione dell’operazione, salvo che, anteriormente a tale termine, il cessionario/committente venga assoggettato a procedure concorsuali. L’opzione per l'”IVA per cassa” comporta altresì che il diritto alla detrazione dell’IVA relativa agli acquisti effettuati dal cedente o prestatore sorge al momento del pagamento dei relativi corrispettivi, ovvero decorso un anno dal momento di effettuazione dell’operazione. Le disposizioni attuative del nuovo regime dell'”IVA per cassa” sono state emanate con il DM 11.10.2012, il quale ha altresì stabilito la decorrenza della nuova disciplina dalle operazioni effettuate dall’1.12.2012, e con il provv. Agenzia delle Entrate 21.11.2012 n. 165764; si vedano anche i chiarimenti forniti dalle circ. Agenzia delle Entrate 26.11.2012 n. 44 e 15.2.2013 n. 1 (§ 3).
È possibile il versamento trimestrale, senza applicazione degli interessi, dell’IVA relativa ad operazioni derivanti da contratti di subfornitura, qualora per il pagamento del prezzo sia stato pattuito un termine successivo alla consegna del bene o alla comunicazione dell’avvenuta esecuzione della prestazione di servizi (si vedano l’art. 8 della L. 18.6.98 n. 192 e la C.M. 18.2.99 n. 45/E).
L’art. 11 co. 1 del DPR 7.12.2001 n. 435 ha eliminato l’obbligo di indicare, in un’apposita sezione dei registri di cui agli artt. 23 e 24 del DPR 633/72 (registri delle fatture emesse o dei corrispettivi), gli elementi necessari per il calcolo dell’IVA; tuttavia, il contribuente, qualora richiesto dall’Amministrazione finanziaria, è tenuto a fornire gli elementi in base ai quali ha operato la liquidazione periodica. La suddetta disposizione ha, inoltre, eliminato l’obbligo di annotazione, sui registri IVA, degli estremi dell’attestazione relativa all’avvenuto versamento.

Fiscale | Sanzioni amministrative | Principi generali | Ravvedimento operoso

Soggetti con partita IVA – Regime mensile

Regolarizzazione degli adempimenti relativi al versamento del mese di settembre, la cui scadenza del termine era il 17.10.2022, con la sanzione ridotta dell’1,67%, oltre agli interessi legali.
Si vedano l’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 471, come sostituito dall’art. 15 co. 1 lett. o) del DLgs. 24.9.2015 n. 158, che prevede la riduzione della sanzione alla metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni (quindi dal 30% al 15%) e l’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 472, come modificato dall’art. 1 co. 637 della L. 23.12.2014 n. 190 (legge di stabilità 2015), che prevede l’ulteriore riduzione della sanzione ad un nono se il ravvedimento operoso interviene entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento (cfr. circ. Agenzia delle Entrate 9.6.2015 n. 23).
Con il DM 13.12.2021 (pubblicato sulla G.U. 15.12.2021 n. 297), il tasso di interesse legale è stato stabilito all’1,25%, a decorrere dall’1.1.2022, rispetto allo 0,01% in vigore nel 2021.

Fiscale | Sanzioni amministrative | Principi generali | Ravvedimento operoso

Soggetti con partita IVA – Regime mensile

Regolarizzazione degli adempimenti relativi al versamento del mese di novembre, la cui scadenza del termine era il 16.12.2022, con la sanzione ridotta dell’1,5%, oltre agli interessi legali.
L’art. 13 del DLgs. 18.12.97 n. 471, come sostituito dall’art. 15 co. 1 lett. o) del DLgs. 24.9.2015 n. 158, prevede la riduzione della sanzione alla metà per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 90 giorni (quindi dal 30% al 15%), confermando, per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a 15 giorni, l’ulteriore riduzione della sanzione a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo, che era stata introdotta dall’art. 23 co. 31 del DL 6.7.2011 n. 98 conv. L. 15.7.2011 n. 111, diventando quindi dell’1% per un giorno di ritardo fino al 14% per 14 giorni di ritardo e del 15% per ritardi da 15 a 90 giorni. In caso di ravvedimento operoso entro 30 giorni dalla scadenza del versamento, la sanzione viene ulteriormente ridotta ad un decimo, diventando quindi dello 0,1% per un giorno di ritardo fino all’1,4% per 14 giorni di ritardo (c.d. “ravvedimento sprint”) e dell’1,5% per ritardi da 15 a 30 giorni; peraltro, come era stato chiarito dalla circ. Agenzia delle Entrate 5.8.2011 n. 41 (§ 10), è possibile effettuare il “ravvedimento sprint” versando l’imposta entro 14 giorni dalla scadenza e i relativi interessi legali e la relativa sanzione ridotta entro il termine di 30 giorni.
Con il DM 13.12.2021 (pubblicato sulla G.U. 15.12.2021 n. 297), il tasso di interesse legale è stato stabilito all’1,25%, a decorrere dall’1.1.2022, rispetto allo 0,01% in vigore nel 2021.

Tobin tax

Fiscale | Imposte indirette | Altre imposte indirette | Imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)

Banche, altri intermediari finanziari e notai che intervengono nelle operazioni, ovvero contribuente in assenza di tali soggetti

Versamento dell’imposta relativa ai trasferimenti aventi ad oggetto azioni, altri strumenti finanziari partecipativi, e titoli rappresentativi, nonché alle relative operazioni ad alta frequenza, effettuati nel mese precedente.
Si vedano l’art. 1 co. 491-500 della L. 24.12.2012 n. 228 (legge di stabilità 2013), come modificato dall’art. 56 del DL 21.6.2013 n. 69 convertito nella L. 9.8.2013 n. 98, il DM 21.2.2013 (pubblicato sulla G.U. 28.2.2013 n. 50), come modificato dal DM 18.3.2013 (pubblicato sulla G.U. 27.3.2013 n. 73) e dal DM 16.9.2013 (pubblicato sulla G.U. 20.9.2013 n. 221), il provv. Agenzia delle Entrate 1.3.2013 n. 26948, la delibera CONSOB 2.10.2013 n. 18663, il provv. Agenzia delle Entrate 29.3.2013 n. 40010, il provv. Agenzia delle Entrate 18.7.2013 n. 87896, la ris. Agenzia delle Entrate 4.10.2013 n. 62 e le risposte del Ministero dell’Economia e delle Finanze 26.8.2013.

Fiscale | Imposte indirette | Altre imposte indirette | Imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax)

Banche, altri intermediari finanziari e notai che intervengono nelle operazioni, ovvero contribuente in assenza di tali soggetti

Versamento dell’imposta relativa alle operazioni su strumenti finanziari derivati e alle relative operazioni ad alta frequenza, effettuate nel mese precedente.
Si vedano l’art. 1 co. 491-500 della L. 24.12.2012 n. 228 (legge di stabilità 2013), come modificato dall’art. 56 del DL 21.6.2013 n. 69 convertito nella L. 9.8.2013 n. 98, il DM 21.2.2013 (pubblicato sulla G.U. 28.2.2013 n. 50), come modificato dal DM 18.3.2013 (pubblicato sulla G.U. 27.3.2013 n. 73) e dal DM 16.9.2013 (pubblicato sulla G.U. 20.9.2013 n. 221), il provv. Agenzia delle Entrate 1.3.2013 n. 26948, la delibera CONSOB 2.10.2013 n. 18663, il provv. Agenzia delle Entrate 29.3.2013 n. 40010, il provv. Agenzia delle Entrate 18.7.2013 n. 87896, la ris. Agenzia delle Entrate 4.10.2013 n. 62 e le risposte del Ministero dell’Economia e delle Finanze 26.8.2013.

Tributi

Fiscale | Definizione dei rapporti d’imposta | Condoni e sanatorie | Definizione delle liti in Cassazione (L. 130/2022)

Soggetti che hanno liti tributarie con l’Agenzia delle Entrate pendenti presso la Corte di Cassazione

Termine per definire in maniera agevolata le liti tributarie:
– pendenti alla data del 16.9.2022 presso la Corte di Cassazione;
– nelle quali l’Agenzia delle Entrate è risultata soccombente in tutto o in parte;
– di valore non superiore a 50.000,00 o 100.000,00 euro;
– a condizione che alla data di presentazione della domanda non si sia ancora formato il giudicato.
Entro il termine in esame occorre, per ciascuna controversia:
– presentare la domanda di definizione, tramite l’apposito modello approvato dall’Agenzia delle Entrate;
– effettuare il versamento del totale delle somme dovute, al netto di quanto già versato in pendenza di giudizio.
Si vedano l’art. 5 della L. 31.8.2022 n. 130, il provv. Agenzia delle Entrate 16.9.2022 n. 356446 e la ris. Agenzia delle Entrate 23.9.2022 n. 50.

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INCONTRO | I nuovi forfettari 2023 e la flat tax incrementale

Torino – Eutekne

I nuovi forfettari 2023 e la flat tax incrementale

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